Come arrivare

In auto

In autostrada

Uscite consigliate: La Spezia (da qui indicazioni per La Spezia e Le Cinque Terre) e Carrodano ( seguire indicazioni per Levanto e le Cinque Terre)

In treno

E’ il mezzo di trasporto ideale per recarsi alle Cinque Terre. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva e i treni locali fermano in tutte le stazioni delle Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. Il capolinea è La Spezia, sulla linea Pisa-Genova, dove si fermano tutti i treni a lunga percorrenza.
www.trenitalia.com

In battello

In primavera-estate esistono collegamenti giornalieri via mare dalla Spezia, Lerici e Porto Venere. Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore sono inoltre servite, nell’arco della giornata, da linee di navigazione interne, con capolinea Monterosso
www.navigazionegolfodeipoeti.it

In bus

Partendo da La Spezia, i bus di Explora 5 Terre, ti permettono di visitare Riomaggiore, Manarola, Volastra, San Bernardino, Corniglia, Vernazza, Monterosso e tutti i Santuari delle Cinque Terre.

Per maggiori informazioni visita il sito www.explora5terre.it

Sulle vie di Erasmus con il Cai

(Riomaggiore, 19 Dicembre 2017) – Questa mattina , grazie al Progetto Europeo Erasmus Comenius, gli insegnanti del Parentucelli Arzelà hanno accompagnato 13 ragazzi e ragazze del Tecnico Turistico di Sarzana con i loro ospiti olandesi dell’Istituto Agrario EDUDELTA College a percorrere il tratto di sentiero da Manarola a Vernazza nel progetto che nasce dal partenariato tra scuole e prevede lo scambio in famiglia, le escursioni, le visite e la conoscenza della comunità locale.
” Questi ragazzi e le loro famiglie – dice Lucia Mazzoni, referente progetto Erasmus dell’ IISS Parentucelli Arzelà- stanno vivendo 10 giorni di esperienze condivise e la conoscenza del Parco delle Cinque Terre rappresenta un momento fondamentale che unisce ambiente, storia, cultura e gestione del territorio, soprattutto quando gli indirizzi di studio sono proprio quello turistico e agrario. Ringrazio – conclude la prof Mazzoni – il CAI e il Parco per il prezioso sostegno